scarica il curriculum

Dr.ssa Irene Carlini

Ortottista


Chi è l'ortottista:
L’ortottista è il professionista sanitario della riabilitazione che lavora prevalentemente in ambulatori di oculistica; è specializzato nella prevenzione, valutazione, riabilitazione dei disturbi visivi e nella esecuzione di esami oftalmologici. Si occupa di prevenzione visiva in età neonatale, prescolare e scolare. Laureato presso facoltà di medicina e chirurgia in “ortottica ed ass. oftalmologica”. Sono di sua competenza la misurazione dell’acuità visiva, la valutazione e la riabilitazione ortottica degli strabismi, dell’ambliopia (occhio pigro), ev. deficit accomodativi o di convergenza,valutazione nistagmo,riabilitazione protesica, valutazione ortottica nelle vertigini e cefalee, esecuzione di esami diagnostici oftalmologici quali campo visivo, biometria, sensibilità al contrasto, topografia corneale, OCT, pachimetria, elettrofisiologia oculare, assistenza angiografia retinica, microperimetria , ecc.. Si occupa anche di contattologia, partecipa alla prevenzione e trattamento dell’astenopia (affaticamento visivo) che può colpire chi lavora al computer (VDT),in ottemperanza al D. Lgs. 626 del 19 settembre 1994 come modificato dal D. Lgs. 242 del 19 marzo 1996. Segue i pazienti (in collaborazione con oculista/endocrinologo) con disturbi tiroidei tramite un’attenta analisi ortottica della motilità oculare estrinseca, tramite l’esecuzione di test quali lo schermo di hess-lancaster ,l’esoftalmometria, la valutazione del film lacrimale, ecc. E’ assistente in sala operatoria ad interventi quali strabismi, chirurgia refrattiva, collabora nel pre-operatorio (es. esecuzione biometria oculare per intervento cataratta). Esegue anche la valutazione del senso cromatico, senso luminoso, sensibilità al contrasto, adattometria. Negli ultimi anni l’ortottista è entrato a far parte di un equipe volta al recupero posturale (per quanto riguarda il sistema visivo) del paziente. Un equipe composta da odontoiatra, oculista, otorinolaringoiatria, psicologo, logopedista, fisiatra, posturologo… In Italia la figura dell’ortottista è attiva dal 1955. Qualche anno dopo, nel 1968, fu fondata l’ AIOrAO l’associazione che si occupa di rappresentare la categoria, di promuoverne la tutela dei diritti e di sostenere l’innegabile diritto alla salute dei nostri occhi.(Link: www.AIOrAO.it).

Qual'è l'età giusta per fare il primo controllo visivo?
Il momento della prima visita deve nascere dalla buona collaborazione pediatra/ortottista/oculista. E’ consigliabile una prima visita entro i tre anni, periodo critico in cui la plasticità del sistema visivo permette eventuali riabilitazioni di maggior successo. Per periodo critico s’intende indicativamente il periodo di plasticità “visiva” considerato entro i 3-4 anni di età. Quanto è più precoce la scoperta del difetto (miopia, ipermetropia, astigmatismo) o della patologia (cataratta, glaucoma, nistagmo, strabismo, ambliopia …) tanto più la riabilitazione permetterà un recupero possibile e migliore. Di qui l’importanza di uno screening visivo precoce attuato anche dalla figura dell’ortottista. Oltre questa età un eventuale riabilitazione visiva (es. ambliopia) è possibile ma più tortuosa, difficile da perseguire,nonostante si possano comunque ottenere buoni risultati. Quindi se non avete ancora fatto eseguire una visita di controllo a vostro figlio portatelo dal vostro pediatra che vi indirizzerà nei giusti tempi dal vostro ortottista di fiducia. Spesso i genitori pensano che il figlio sia troppo piccolo per affrontare una visita ortottica; questo invece non è corretto. Gli ambulatori sono dotati di ottotipi (cartelloni per la lettura) costituiti da figure ben comprensibili anche da bimbi di quell’età (pesce, sole, ombrello, ecc); nel caso in cui il piccolo paziente si dimostrasse timido esistono anche altri test per la misurazione dell’ acuità visiva che non necessitano di collaborazione da parte del paziente. Il mondo dei nostri piccoli è totalmente diverso dal nostro. Basta pensare che quando il bambino gioca rivolge la maggior parte della propria attenzione nello spazio “vicino” a sé e quindi può non evidenziare particolari disturbi. Inoltre esistano difetti ( come ad es occhio ambliope =“occhio pigro”) dove la visione di uno dei due occhi può essere ottima e questo può celare così il difetto visivo dell’occhio controlaterale ai genitori. Importante quindi effettuare controlli visivi nei giusti tempi.” (da www.professioneortottista.com)

Il medico esercita negli Studi Medici Arcobaleno
a Pistoia in Via Bastione Mediceo 80a - per info Tel. 0573 180362 oppure clicca qui per tornare alla home page